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Lo spettacolo che anima il porto di Civitavecchia e le zone limitrofe il 28 aprile… Santa Fermina

Turista, se il 28 aprile ti trovi a Civitavecchia, nel porto di Civitavecchia e fuori da esso ti aspetta uno spettacolo cui non puoi rinunciare.

Il 28 aprile a Civitavecchia, infatti, si festeggia la patrona, Santa Fermina, patrona anche di Amelia con cui Civitavecchia è gemellata per via di questo importante legame, religioso e storico.

nacque a Roma ; della sua vita abbiamo pochissime notizie e molte tradizioni popolari, alcune antichissime ed abbastanza attendibili che hanno alimentato nei secoli la devozione verso questa giovane Martire.

Fermina, vissuta alla fine del III secolo d.C., era figlia del prefetto di Roma.

Quindicenne Fermina si convertì al Cristianesimo dedicando alla fede in Cristo tutta la sua vita.

Durante il trasporto da Ostia a Centumcellae – l’attuale Civitavecchia – si scatenà una violentissima tempesta e che fu placata in seguito alle sue preghiere.

Giunta A Centumcellae Fermina si rifugiò in una grotta presso il mare (oggi incorporata nel Forte Michelangelo) e qui si dedicà all’evangelizzazion della gente del porto.

Recatasi ad Amelia, la giovane fu torturata per via della fede da Diocleziano e Massimiano. Tenace e forte come una roccia, Fermina non desistì tanche uno dei suoi stessi persecutori – Olimpiade – si convertì al Cristianesimo insieme ai propri familiari.

Giudicata da Megezio, Fermina colse la palma del martirio il 24 novembre dell’anno 304.

I resti del suo corpo furono segretamente sepolti dai cristiani di Amelia e, ritrovati nell’anno 870, sono da allora custoditi nella Cattedrale di quella città.

Civitavecchia, sorta sulle rovine dell’antica Centumcellae distrutta dai Saraceni, ha sempre nutrito per questa giovane martire una grande devozione tanto da proclamarla Patrona della Città e Protettrice dei Naviganti.

Alcune reliquie, ricevute dal Vescovo di Amelia nel 1647, sono attualmente conservate nella Chiesa Cattedrale.

Un apposito Comitato permanente cura i festeggiamenti patronali che culminano il 28 Aprile di ogni anno con la tradizionale e solenne processione in città e in porto.

La statua e le reliquie della Santa vengono imbarcate su un rimorchiatore che, tra il festoso suono delle sirene di tutti i natanti alla fonda, percorre l’intero specchio acqueo portuale per la benedizione del mare ed il lancio di una corona d’alloro in onore e ricordo di tutti i naviganti caduti.

Per le vie del centro storico, a partire dal viale della Vittoria, appena usciti dal porto di Civitavecchia, e lungo tutta la marina della città si affollano decine di migliaia di civitavecchiesi e turisti che accorrono da tutto il comprensorio, ma anche da Roma, per ammirare le bancarelle ed il mercatino che anima la città dopo la processione.

L’ambiente è molto caratteristico e folcloristico e merita di essere vissuto.

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