Secondo alcuni studi recenti, suffragati da reperti inconfutabili, i primi insediamenti umani nell’attuale nel territorio di Civitavecchia risalgono all’epoca etrusca.
Successivamente le caratteristiche della costa, favorevole alla sosta e al ricovero delle navi, furono sfruttate dai Romani.
All’imperatore Traiano, che in questa zona costruì una bellissima villa e pose mano al porto (106 d.C), viene tuttavia attribuita la costituzione di una città chiamata Centumcellae, con presidio militare e con attività commerciale.
La città sicuramente prosperò (grazie anche all’avvento del cristianesimo con l’istituzione di una sede vescovile) nei secoli seguenti, fino a che le ripetute e devastanti incursioni saracene costrinsero i centumcellensi a rifugiarsi all’interno.
Con il cessare delle imprese saracene, nei ruderi dell’antico porto (Civita Vecchia) riprese lentamente la vita militare dapprima, commerciale poi ed infine i pontefici romani ne fecero un presidio importante. Sorsero le prime grandi costruzioni legate all’attività portuale e alla difesa del commercio e della popolazione.
Alcune strutture sono rimaste vive e in piedi fino all’ultimo conflitto mondiale, durante il quale Civitavecchia venne distrutta quasi totalmente. Ma alcune strade del vecchio borgo, il forte del Bramante meglio conosciuto sotto il nome di Michelangelo, i resti delle poderose mura di difesa testimoniano l’antico splendore di Civitavecchia.
Nel dopoguerra le difficoltà della ricostruzione ne hanno tardato un pieno e complessivo sviluppo, favorendo crescite incontrollate in alcuni settori.
La città ora punta sullo sviluppo del porto commerciale croceristico e turistico del Mediterraneo, sulla rivalutazione delle antiche Terme di Traiano, sulla valorizzazione della Ficoncella e sul decollo del turismo.